Bando Efficienza Energetica Sardegna FESR: contributi a fondo perduto per le PMI
Le imprese della Sardegna che vogliono investire in efficientamento energetico e impianti da fonti rinnovabili possono contare su una nuova opportunità di finanza agevolata: l’Avviso a sportello Efficienza Energetica ed Energie Rinnovabili 2025, finanziato nell’ambito del PR Sardegna FESR 2021-2027.
Il bando sostiene progetti finalizzati a ridurre i consumi, abbattere le emissioni climalteranti e migliorare la competitività aziendale attraverso la transizione energetica. Le agevolazioni sono concesse a fondo perduto e possono coprire una quota importante dell’investimento, con percentuali che in alcuni casi arrivano fino al 65% in regime GBER oppure fino al 100% dei costi diretti in regime De Minimis, entro i limiti previsti.
In questo articolo trovi una guida pratica per capire se la tua impresa può partecipare, quali investimenti sono ammessi, a quanto ammonta il contributo ottenibile e come presentare correttamente la domanda.
A chi è rivolto
Il bando è destinato alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) che, alla data di presentazione della domanda, abbiano una sede o un’unità produttiva attiva in Sardegna (destinataria dell’intervento) e operino in specifici settori ATECO ammissibili (anche come codice secondario, purché attivo e rilevabile in visura). Inoltre, devono:
- risultare iscritte e attive al Registro delle Imprese da almeno 2 anni;
- possedere almeno 2 bilanci chiusi e approvati.
Si tratta di una procedura valutativa a sportello: non c’è graduatoria, ma le domande vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione, purché ammissibili e coerenti con i criteri previsti.
Questo significa che arrivare preparati e presentare la domanda il prima possibile fa la differenza.
Bando efficientamento energetico: finalità
L’avviso sostiene due linee di intervento:
Azione 3.1.1 – Efficientamento energetico nelle imprese
Questa linea è finalizzata alla riduzione dei consumi energetici e alla riqualificazione di edifici e impianti, al fine di favorire l’elettrificazione dei consumi e ridurre emissioni e costi energetici legati ai cicli produttivi.
Azione 3.2.1 – Energie rinnovabili
Questa linea, invece, sostiene investimenti per l’aumento della sostenibilità e della competitività aziendale, l’installazione di impianti FER per energia elettrica e termica, l’autoconsumo diretto e la riduzione dell’uso di combustibili fossili.
Settori ammessi
Sono ammesse alle agevolazioni del bando efficienza energetica le imprese operanti nei seguenti settori:
- attività estrattive (alcune categorie specifiche);
- manifatturiero (categorie da 10 a 33);
- grande distribuzione alimentare (ipermercati, supermercati, discount);
- servizi di alloggio (alberghi e simili);
- gestione impianti sportivi;
- riparazione e manutenzione autoveicoli;
- servizi di lavanderia/laveria.
Investimenti ammissibili
Sono ammessi nell’ambito del bando Efficienza Energetica ed Energie Rinnovabili i seguenti investimenti:
Per l’Azione 3.1.1:
- razionalizzazione dei cicli produttivi e utilizzo efficiente dell’energia;
- adeguamento e rinnovo degli impianti;
- efficientamento energetico degli edifici aziendali, per la parte eccedente i requisiti minimi di legge;
- installazione di sistemi di building automation collegati agli interventi di efficientamento;
- sviluppo di processi innovativi finalizzati al risparmio energetico, inclusa l’ingegnerizzazione di nuove linee produttive efficienti.
Per l’Azione 3.2.1 sono ammissibili:
- impianti di cogenerazione ad alto rendimento (CAR) alimentati da fonti rinnovabili;
- impianti fotovoltaici di nuova costruzione per produzione di energia elettrica, con installazione su coperture di edifici esistenti;
- impianti per produzione di energia termica da fonti rinnovabili, comprese:
- pompe di calore conformi;
- geotermia;
- solare termico;
- biomassa (nei limiti previsti).
- sistemi di accumulo/stoccaggio, purché assorbano annualmente almeno il 75% dell’energia prodotta dall’impianto FER direttamente connesso.

L’agevolazione nel dettaglio
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto. Il bando finanzia, restando fermi i limiti del regime di aiuto scelto, progetti di investimento compresi tra:
- minimo € 20.000
- massimo € 500.000 (IVA esclusa)
Il beneficiario può scegliere tra due regimi di aiuto:
1) Regime De Minimis
Sono ammissibili spese sostenute dal 1° gennaio 2024, purché il progetto non sia già concluso al momento della domanda.
- Massimale triennale: € 300.000
- Intensità del contributo a fondo perduto: 100% ESL (equivalente sovvenzione lorda);
Se l’intervento è inferiore a € 200.000, le spese indirette sono riconosciute in modo forfettario al 7% dei costi diretti ammissibili.
2) Regime GBER
In questo caso valgono percentuali differenziate in base alla tipologia di intervento e alla dimensione d’impresa. Nel caso del regime GBER, le percentuali ottenibili di contributo sono così ripartite:
Per l’Azione 3.1.1
- 50% per micro e piccole imprese
- 40% per medie imprese
Per l’Azione 3.2.1
- 65% per micro e piccole imprese
- 55% per medie imprese
Attenzione: se si sceglie il regime GBER, l’intervento non può essere avviato prima della presentazione della domanda. Questo è un passaggio cruciale.
Bando efficienza energetica: spese ammissibili
Tra le principali spese ammissibili rientrano:
1. Macchinari, attrezzature e componenti
- acquisto di impianti, macchinari e componentistica necessari alla realizzazione dell’intervento;
- apparecchiature connesse alla riduzione degli impatti ambientali.
2. Installazione e posa in opera
- montaggio e installazione di impianti;
- posa in opera di componenti edilizi efficienti;
- installazione di sistemi di accumulo.
3. Opere edili
Ammesse entro il limite del 30% del totale delle spese di macchinari e installazione, purché siano:
- strettamente funzionali all’impianto finanziato;
- di esclusivo asservimento;
- eventualmente connesse alla messa in sicurezza (es. rimozione amianto, serbatoi dismessi, ecc.).
4. Spese tecniche
Ammesse entro il limite del 10% delle spese di investimento principali, ad esempio:
- progettazione;
- direzione lavori;
- collaudo;
- diagnosi energetica;
- APE;
- certificazioni impiantistiche.
5. IVA
L’IVA è ammessa solo nei casi previsti dalla normativa, quindi non sempre. Va verificata caso per caso.
Nota bene: tutte le spese sopraelencate devono essere pertinenti al progetto, sostenute e pagate con modalità tracciabili, supportate da fatture/documenti fiscalmente validi e riferite a impegni sorti dopo la domanda (principio di incentivazione, soprattutto in GBER).

Quando e come presentare domanda
Lo sportello del bando efficienza energetica resterà aperto fino al 30 giugno 2026, con scadenza alle ore 12:00, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi. Preparare il progetto e arrivare nelle prime finestre temporali è strategico, perché la procedura è cronologica e le risorse possono esaurirsi prima della scadenza finale.
La domanda può essere presentata esclusivamente online tramite il portale dedicato della Regione Sardegna. Ogni impresa può presentare una sola domanda di agevolazione.
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