Sviluppo Offerta turistica 2026: bonus a fondo perduto e agevolazioni fino al 70%
Il bando sviluppo offerta turistica promosso dal Ministero del Turismo è ufficialmente disponibile. Con una dotazione complessiva di 109 milioni di euro e agevolazioni che combinano fondo perduto e finanziamento agevolato, questa misura rappresenta una delle opportunità più concrete degli ultimi anni per chi opera nel settore ricettivo e dell’hospitality in Italia.
Se gestisci un hotel, un agriturismo, una struttura termale o qualsiasi altra impresa turistica e stai pensando a un progetto di riqualificazione, digitalizzazione o efficientamento energetico, nelle prossime righe trovi tutto quello che devi sapere.
In questo articolo
Cos’è il Bando Sviluppo Offerta Turistica
Il decreto è stato pubblicato il 23 marzo 2026 dal Ministero del Turismo e definisce i criteri, le condizioni e le modalità per la concessione di agevolazioni finanziarie a sostegno di investimenti finalizzati allo sviluppo dell’offerta turistica nel territorio nazionale.
La misura punta a una trasformazione strutturale del modello di business turistico italiano, agendo su destagionalizzazione dei flussi, transizione digitale, sostenibilità ambientale e rispetto dei criteri ESG.
A chi è rivolto
Possono presentare domanda tutti gli operatori che esercitano attività d’impresa nel settore turistico, indipendentemente dalla dimensione aziendale. Non è prevista una soglia minima di fatturato, ma le imprese devono essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e avere sede legale o operativa in Italia.
Sono ammessi i seguenti codici ATECO:
- Sezione I – Alloggio e ristorazione: 55.10, 55.20, 55.30, 55.90, 56
- Sezione S – Attività sportive e di divertimento: 93.21, 93.29.10, 93.29.20
- Sezione T – Altre attività di servizi: 96.23.10, 96.23.9
- Sezione O – Attività amministrative e di supporto: 82.3
Possono partecipare anche le imprese attive da almeno 3 anni che dimostrino un fatturato prevalentemente derivante da attività turistiche, anche se il codice ATECO principale non rientra tra quelli sopra elencati.
Spese ammissibili
Gli investimenti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e devono avere un valore compreso tra un minimo di 1.000.000 di euro e un massimo di 15.000.000 di euro. Le spese devono essere concluse entro 18 mesi dalla concessione e comunque non oltre il 30 settembre 2028.
Le tipologie di spesa ammissibili dal bando sono:
- Efficienza energetica: miglioramento energetico degli immobili, incluse opere murarie funzionali agli obiettivi ambientali
- Impianti ecologici: attrezzature nuove di fabbrica per ridurre o eliminare l’inquinamento
- Digitalizzazione: apparecchiature per la digitalizzazione degli edifici, inclusa la predisposizione all’intelligenza artificiale
- Riqualificazione qualitativa: potenziamento di piscine, centri termali, wellness, spazi congressuali e strutture per eventi, con attenzione all’accessibilità
- Innovazione tecnologica: acquisto o sviluppo di software, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche legate a nuove tecnologie di prodotto e processo
Per le sole PMI è prevista anche una quota di spese di consulenza fino al 4% dell’importo complessivo ammissibile, purché direttamente connesse al progetto.

Le agevolazioni nel dettaglio
Questo è uno degli aspetti più interessanti del bando sviluppo offerta turistica: la combinazione di due strumenti agevolativi che, insieme, possono arrivare a coprire gran parte delle spese ammissibili.
Contributo a fondo perduto: concesso fino al 30% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 4.500.000 euro per progetto. Eventuali maggiorazioni potranno essere previste dall’Avviso Pubblico, nel rispetto del limite del 50% di Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL).
Finanziamento agevolato: copre fino al 70% delle spese ammissibili, con le seguenti condizioni:
- Durata massima: 5 anni
- Tasso agevolato: 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione
- Rimborso: rate semestrali posticipate, con scadenza il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno
Entrambe le agevolazioni rientrano nel perimetro del Regolamento europeo GBER (General Block Exemption Regulation).
Come presentare la domanda
La selezione dei progetti per il band Sviluppo Offerta Turistica avviene tramite una valutazione a graduatoria: non vige il principio del click day, ma ogni piano di investimento viene analizzato nel merito e premiato in base alla qualità e alla coerenza degli obiettivi dichiarati. Questo rende la fase di preparazione della domanda un momento strategico fondamentale.
I termini precisi per la presentazione saranno definiti con un successivo Decreto Attuativo e comunicati tramite un Avviso Pubblico di prossima emanazione. Attivarsi il prima possibile, verificando requisiti, pianificando le spese e strutturando il piano di investimento, significa arrivare al bando con una pratica già pronta, massimizzando le possibilità di ottenere il finanziamento.

Come possiamo aiutarti a ottenere una pratica vincente
La valutazione a graduatoria del bando sviluppo offerta turistica non lascia spazio ad errori procedurali. Ogni dettaglio conta: la completezza della documentazione, la coerenza tra obiettivi e spese dichiarate, la capacità di intercettare i criteri di premialità previsti dal bando. Un progetto ben strutturato può fare la differenza tra un’agevolazione ottenuta e una pratica scartata in fase istruttoria.
Il nostro team di consulenti specializzati in finanza agevolata ti accompagna in ogni fase del percorso.
- Partiamo da una prima consulenza online: analizziamo il tuo progetto, verifichiamo l’ammissibilità e valutiamo insieme le reali possibilità di accesso al bando;
- Ci occupiamo della predisposizione completa della documentazione: piano di investimento, business plan, relazioni tecniche e tutti gli allegati richiesti, redatti per massimizzare il punteggio in graduatoria.
- Ti affianchiamo durante l’istruttoria, gestendo eventuali richieste di integrazione, e ti supportiamo fino all’erogazione effettiva del contributo, inclusa la rendicontazione finale delle spese.
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