Contratti di Investimento STEP: fondo perduto fino all’80% per tecnologie critiche
I Contratti di Investimento STEP sono la nuova opportunità della Regione Autonoma della Sardegna per le imprese che sviluppano o producono tecnologie critiche. Con una dotazione di 100 milioni di euro e agevolazioni fino all’80% dei costi ammissibili, questo bando rappresenta uno degli strumenti più significativi del Programma Regionale FESR 2021-2027.
In questo articolo
Cosa sono i Contratti di Investimento STEP
L’obiettivo della Piattaforma STEP è ridurre le dipendenze strategiche dell’Unione Europea, rafforzare le catene del valore e garantire la sovranità tecnologica del mercato interno. La Sardegna, aderendo a questa iniziativa, mette a disposizione 100 milioni di euro a valere sul Programma Regionale FESR 2021-2027 per supportare le imprese del territorio.
I Contratti di Investimento STEP nascono in attuazione della Deliberazione della Giunta Regionale della Sardegna n. 10/24 del 18 febbraio 2025. L’Avviso si inserisce nel quadro della Piattaforma per le Tecnologie Strategiche per l’Europa (Strategic Technologies for Europe Platform – STEP), istituita con il Regolamento UE 2024/795.
Chi può presentare domanda
I Contratti di Investimento STEP si rivolgono a imprese di qualsiasi dimensione: micro, piccole, medie e grandi. Le domande possono essere presentate sia da imprese singole sia da aggregazioni stabili già formalmente costituite, come consorzi, società consortili o contratti di rete con soggettività giuridica.
In caso di aggregazione, il beneficiario è l’aggregazione stessa e non i singoli partecipanti. Ogni impresa può presentare una sola proposta: la presentazione di più domande comporta l’inammissibilità di tutte.
Settori esclusi
Sono escluse le imprese che operano prevalentemente nei seguenti settori:
- Produzione di tabacco
- Armamenti
- Giochi d’azzardo
- Attività finanziarie e assicurative
- Pesca e acquacoltura
- Produzione primaria di prodotti agricoli
Progetti finanziabili dal Bando STEP
I progetti finanziabili devono essere orientati allo sviluppo o alla fabbricazione di tecnologie critiche, oppure al rafforzamento delle relative catene del valore, con particolare attenzione alla doppia transizione green e digitale. Gli interventi devono riguardare, anche indirettamente, almeno uno dei seguenti settori:
- Tecnologie digitali e deep tech: microelettronica, cloud computing, intelligenza artificiale, cybersecurity, 5G
- Tecnologie pulite (cleantech): energia rinnovabile, stoccaggio di energia, combustibili rinnovabili e alternativi, tecnologie a zero emissioni nette
- Biotecnologie: biomolecole, farmaci, tecnologie mediche critiche
Affinché una tecnologia sia considerata “critica“, deve apportare un elemento innovativo ed emergente con rilevante potenziale economico, oppure contribuire concretamente alla riduzione delle dipendenze strategiche dell’UE.

Spese ammissibili
Ogni proposta deve includere un Piano di Investimenti Produttivi con un valore compreso tra € 1.500.000 e € 25.000.000. Gli interventi devono essere realizzati in Sardegna, avviati dopo la presentazione dell’istanza e conclusi entro 42 mesi dalla stipula del Contratto, e comunque non oltre il 30 giugno 2030.
Al piano produttivo possono affiancarsi attività di formazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale e, per le PMI, servizi di consulenza. Le tipologie di spesa ammissibili sono le seguenti:
Investimenti produttivi (materiali e immateriali):
- Terreni (max 10% dell’investimento ammissibile)
- Immobili e opere murarie (max 40%; fino al 60% per ristrutturazioni prevalenti)
- Impianti, macchinari e attrezzature nuovi, inclusi impianti FER e cogenerazione
- Software, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate
- Progettazione, direzione lavori e collaudo (entro il 4% delle spese per immobili)
Sviluppo delle competenze:
- Formazione del personale direttamente connessa al progetto di investimento
Ricerca industriale e sviluppo sperimentale:
- Costi di personale e strumentazione
- Ricerca contrattuale e consulenza scientifica (entro il 20% del totale RS ammissibile)
- Costi di esercizio (materiali, forniture, consumi specifici)
Servizi di consulenza:
- Ammissibili esclusivamente per le PMI, con contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese ammesse.
Le agevolazioni nel dettaglio
I Contratti di Investimento STEP prevedono agevolazioni sotto forma di contributo a fondo perduto e, in combinazione o in alternativa, di finanziamento a condizioni di mercato a valere sul Fondo di Competitività delle Imprese.
Chi richiede il contributo a fondo perduto deve garantire un cofinanziamento privato di almeno il 25% dei costi ammissibili, attraverso risorse proprie o finanziamenti esterni.
Le intensità massime di aiuto per categoria sono le seguenti:
Investimenti produttivi
| Dimensione impresa | Intensità massima |
|---|---|
| Micro / Piccola | 60% |
| Media | 50% |
| Grande | 40% |
Ricerca industriale
| Dimensione impresa | Standard | Con collaborazione |
|---|---|---|
| Micro / Piccola | 80% | 80% |
| Media | 75% | 80% |
| Grande | 65% | 75% |
Sviluppo sperimentale
| Dimensione impresa | Standard | Con collaborazione |
|---|---|---|
| Micro / Piccola | 60% | 70% |
| Media | 50% | 60% |
| Grande | 40% | 50% |
Come presentare la domanda
La procedura prevede la presentazione di una Proposta di Investimento secondo le modalità e i modelli indicati nell’Avviso ufficiale della Regione Sardegna. La proposta deve essere comprensiva del Piano degli Investimenti Produttivi e degli eventuali piani complementari (ad esempio competenze, R&S, consulenza).
È fondamentale che i lavori non siano stati avviati prima della presentazione dell’istanza: questo è un requisito vincolante per l’ammissibilità del progetto. Una volta approvata la proposta, viene stipulato il Contratto di Investimento, che definisce impegni, scadenze e modalità di erogazione.

Come ti aiutiamo a presentare una pratica vincente
Partecipare ai Contratti di Investimento STEP è un iter complesso. La complessità tecnica della documentazione, la costruzione di un piano di investimenti coerente con i criteri di ammissibilità e la gestione delle fasi istruttorie richiedono esperienza e precisione. Un errore nella predisposizione degli allegati o una valutazione errata dei requisiti può compromettere l’intera pratica.
È qui che entra in gioco il supporto di Sportello Imprese. I nostri esperti accreditati si occupano di tutto al posto tuo: dalla fase di prefattibilità, in cui valutiamo insieme se il tuo progetto rientra nei criteri del bando, fino alla predisposizione completa della documentazione tecnica e amministrativa.
Ti affianchiamo in ogni fase, dalla presentazione della domanda fino all’erogazione effettiva del contributo.
Vuoi sapere se il tuo progetto è compatibile con questo bando?
Prenota una consulenza con un esperto! Analizzeremo insieme il tuo progetto di investimento e ti aiuteremo a capire se puoi procedere con la richiesta delle agevolazioni previste dal bando Sviluppo Offerta Turistica.
Resta aggiornato sui bandi e le agevolazioni disponibili per le imprese in tempo reale! Iscriviti alla nostra newsletter e ricevi ogni settimana le opportunità più rilevanti per il tuo settore.