Contributi Cooperative Sardegna 2026: guida al bando Legge Regionale 5/1957
La Regione Autonoma della Sardegna ha confermato anche per il 2026 il sostegno al sistema cooperativistico regionale attraverso l’avviso pubblico “Contributi cooperative Sardegna“, previsto dalla Legge Regionale n. 5 del 27 febbraio 1957.
Se gestisci una cooperativa o un consorzio di cooperativa in Sardegna, questa è un’opportunità che devi approfondire. In questo articolo blog, trovi tutto quello che ti serve per avere un quadro generale completo del bando e per capire come presentare una domanda vincente.
In questo articolo
Cos’è il bando Contributi Cooperative Sardegna
La Legge Regionale n. 5/1957 è uno strumento storico a favore del cooperativismo sardo, periodicamente aggiornato nei suoi meccanismi operativi. Per l’annualità 2026, il quadro normativo è stato confermato con la Delibera Regionale dell’8 aprile 2026, con alcune modifiche rispetto alle edizioni precedenti.
L’obiettivo principale è sostenere piani di investimento orientati alla crescita, all’innovazione e alla competitività delle imprese cooperative operanti in Sardegna. Il bando si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo economico e occupazionale del territorio regionale, riconoscendo nelle cooperative un motore fondamentale per l’economia locale e per la coesione sociale.
In concreto, il contributo serve a finanziare l’acquisto di beni e servizi che rafforzino la struttura produttiva e operativa della cooperativa, sia sul piano fisico che su quello digitale.
Chi sono i beneficiari del bando
I contributi cooperative Sardegna sono rivolti alle cooperative e ai consorzi di cooperative a mutualità prevalente iscritti all’Albo Nazionale delle Società Cooperative nelle seguenti categorie:
- Cooperative di produzione e lavoro
- Cooperative sociali
- Cooperative di consumo
- Consorzi di cooperative
Per accedere al bando, è necessario avere almeno un’unità locale attiva nel territorio della Regione Sardegna, anche nel caso di consorzi. Oltre a questo requisito geografico, le cooperative devono soddisfare una serie di condizioni amministrative al momento della presentazione della domanda:
- Bilancio dell’esercizio 2025 regolarmente approvato
- Versamento del contributo al Fondo mutualistico in regola
- Adempimenti in materia di revisione cooperativa rispettati
- Posizione DURC (previdenziale, assistenziale e assicurativa) regolare
- Organo amministrativo collegiale composto da almeno tre soggetti, con mandato non superiore a tre esercizi
Un requisito di esclusione da tenere bene a mente: non possono presentare domanda le cooperative che hanno già beneficiato del contributo in entrambe le annualità 2024 e 2025. Chi ha ricevuto l’aiuto solo in una delle due annualità, invece, può fare richiesta.

Spese ammissibili e ambiti di intervento
Le spese ammissibili dal bando Contributi cooperative Sardegna devono essere sostenute, fatturate e pagate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026. Il piano di investimenti presentato deve avere un importo minimo di 10.000 euro.
Gli investimenti ammissibili riguardano l’acquisto di immobilizzazioni materiali e immateriali nuove di fabbrica, così suddivise:
Immobilizzazioni materiali:
- Terreni e fabbricati
- Strutture temporanee e mobili che non richiedono opere murarie
- Interventi edili di manutenzione straordinaria sugli immobili
- Macchinari, impianti, attrezzature, arredi e software di base
- Veicoli, imbarcazioni e natanti
Immobilizzazioni immateriali:
- Software applicativi
- Diritti di brevetto
- Realizzazione di siti e-commerce
- Certificazioni di qualità
La platea degli investimenti agevolabili è quindi piuttosto ampia. Che tu abbia in programma l’acquisto di nuovi macchinari, l’ammodernamento degli spazi, l’acquisizione di un brevetto o la costruzione di un canale di vendita online, puoi quindi usufruire delle agevolazioni del bando.
Attenzione: le spese devono riferirsi esclusivamente ad acquisti nuovi. I beni usati non sono ammessi.
L’agevolazione nel dettaglio
Il contributo previsto dal bando Contributi cooperative Sardegna è un aiuto in conto capitale a fondo perduto, pari al 50% delle spese ammissibili al netto dell’IVA, calcolato sulla base di quanto dichiarato nel Piano degli Investimenti. L’importo massimo ottenibile è di 22.500 euro per beneficiario, a fronte di un piano di investimenti con un valore minimo di 10.000 euro.
L’agevolazione rientra nel regime degli aiuti de minimis, ai sensi del Regolamento UE n. 2831/2023. Questo regime semplifica notevolmente l’iter burocratico, ma impone il rispetto dei massimali cumulativi previsti dalla normativa europea per gli aiuti ricevuti nell’arco di tre esercizi fiscali. Prima di presentare domanda per il bando è quindi fondamentale verificare il proprio storico di aiuti ricevuti.
Come presentare la domanda
La domanda di agevolazione per il bando Contributi cooperative Sardegna deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica attraverso il portale dedicato della Regione Sardegna.
Le date da tenere a mente sono:
- Apertura sportello: 5 maggio 2026, ore 15:00
- Chiusura sportello: 5 giugno 2026, ore 23:59
Le domande vengono valutate secondo l’ordine cronologico di trasmissione, fino a esaurimento delle risorse disponibili. Questo significa che chi presenta prima ha più probabilità di rientrare nei fondi.

Come ti aiutiamo a presentare una pratica vincente
Per presentare domanda e partecipare a Contributi Cooperative Sardegna è necessario un lavoro preparatorio che richiede esperienza, attenzione ai dettagli e conoscenza approfondita della normativa.
Sportello Imprese, grazie a consulenti accreditati specializzati in finanza agevolata, si occupa di tutto il processo, dalla prima valutazione fino al momento in cui il contributo arriva concretamente sul tuo conto corrente. Il nostro supporto si articola in tre fasi:
1. Prefattibilità
Tramite la Consulenza su Agevolazioni e Contributi, analizziamo la tua cooperativa e valutiamo la coerenza del piano di investimento con i criteri del bando.
2. Predisposizione della documentazione
Curiamo ogni dettaglio della Domanda di Aiuto Telematica: dalla struttura del Piano degli Investimenti alla corretta classificazione delle spese, fino alla modulistica di supporto richiesta dal portale.
3. Affiancamento fino all’erogazione
Restiamo al tuo fianco anche dopo l’invio della domanda. Gestiamo i rapporti con l’ente istruttore, rispondiamo tempestivamente a eventuali richieste di integrazione documentale e ti seguiamo in ogni fase del processo fino all’erogazione effettiva del contributo.
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