Voucher per l’innovazione dell’artigianato in Sardegna
La Regione Sardegna, attraverso il Programma Regionale FESR 2021–2027, ha attivato il Voucher per l’Innovazione dell’Artigianato, una misura volta a sostenere concretamente le imprese artigiane e le micro e piccole realtà produttive che vogliono innovare e rafforzare il proprio posizionamento sul mercato.
Il bando mette a disposizione contributi a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili, rappresentando un’opportunità estremamente interessante per chi intende investire in nuovi prodotti, processi innovativi, sostenibilità ambientale e valorizzazione del proprio know-how.
A chi è rivolto
Il Voucher per l’Innovazione dell’Artigianato è rivolto a PMI artigiane, microimprese e liberi professionisti, purché rientrino tra le attività economiche ammissibili secondo la classificazione ATECO 2025. Le imprese devono avere sede operativa in Sardegna, in quanto l’investimento deve essere realizzato sul territorio regionale.
Ogni impresa può presentare una sola domanda di agevolazione. Possono essere finanziate anche le attività secondarie, a condizione che il progetto sia coerente con il codice ATECO ammesso.
L’agevolazione nel dettaglio
Il contributo erogato è a fondo perduto e parte da una copertura minima dell’80% delle spese ammissibili. La percentuale può salire:
- al 90% se il progetto combina due tipologie di servizi;
- fino al 100% se il progetto è più articolato e integra tre o più tipologie di intervento.
Sono previste inoltre premialità aggiuntive (fino a un massimo del 20%) per aspetti come:
- valorizzazione delle lavorazioni tradizionali;
- formazione del personale;
- rating di legalità;
- certificazione di parità di genere;
- certificazioni ambientali e rating ESG.
Progetto, dimensioni e caratteristiche richieste
Il progetto finanziabile dal voucher per l’innovazione dell’artigianato deve essere orientato all’innovazione, con particolare attenzione allo sviluppo di nuovi prodotti, all’introduzione di processi produttivi innovativi, alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione commerciale.
Elemento fondamentale del bando è che il progetto deve includere almeno un servizio qualificato, come ad esempio:
- sviluppo e progettazione di nuovi prodotti o prototipi;
- servizi per la certificazione di prodotto o processo;
- consulenze per la sostenibilità ambientale;
- supporto alla commercializzazione e al marketing;
- tutela e valorizzazione della proprietà intellettuale.
Dal punto di vista economico, il progetto deve avere una dimensione minima di 10.000 euro e massima di 50.000 euro, con una durata massima di 12 mesi, prorogabile di ulteriori 6 mesi. Tutte le spese sono ammissibili a partire dalla data di presentazione della domanda.

Spese ammissibili
Il bando “voucher per l’innovazione dell’artigianato” copre un’ampia gamma di investimenti. Sono ammesse:
- spese per macchinari, attrezzature e beni immateriali (fino al 35% del progetto);
- servizi di consulenza tecnica, strategica, di marketing e di innovazione;
- costi per la formazione del personale;
- costi del personale interno (riconosciuti in modo forfettario);
- spese generali di progetto (anch’esse forfettarie).
Sono invece escluse le spese di funzionamento ordinario, le consulenze amministrative continuative, l’acquisto di beni usati non conformi e tutte le spese non tracciabili.
Settori esclusi dal voucher per l’innovazione dell’artigianato
Non possono accedere al bando imprese attive in alcuni settori specifici, tra cui:
- pesca e acquacoltura;
- produzione primaria agricola;
- alcune attività manifatturiere e industriali ad alto impatto ambientale;
- settori esclusi dal Regolamento De Minimis o dal principio DNSH.
L’elenco dettagliato dei codici ATECO esclusi è riportato nelle disposizioni attuative del bando.
Voucher per l’innovazione dell’artigianato: come presentare domanda
La procedura di valutazione è a sportello, quindi le domande vengono esaminate in ordine cronologico fino a esaurimento fondi. È fondamentale presentare una domanda completa e ben strutturata.
La compilazione è possibile dal 9 febbraio 2026, mentre l’invio definitivo delle domande parte dal 16 febbraio 2026 tramite la piattaforma telematica dedicata della Regione Sardegna. La scadenza finale è fissata al 31 luglio 2027, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.
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